Tridimensionalità della politica e socialdemocrazia

Anni fa un maestro della politica italiana, piu’ volte ministro nella Prima Repubblica e convinto socialista democratico, spiegava come la politica italiana si fosse nel tempo organizzata su uno schema tridimensionale.
Una dimensione é quella dei conservatori, l’altra quella riformista e poi la terza dimensione quella “fondamentalista” o “irrazionale” che rifiuta la realtà dei fatti, la scienza e la conoscenza.
Questa terza dimensione trovava manifestazione in vari rappresentazioni partitiche, sia di destra che di sinistra.
Oggi questo schema non solo si è amaramente avverato, anche nella formazione tripolare che vediamo in Parlamento, ma quella dimensione irrazionale ha trovato un suo unico e solo referente politico e partitico, ed é cresciuta esponenzialmente fino a diventare il primo partito d’Italia.
Ora le responsabilità di questa crescita sono varie e sono state analizzate lungamente nei media. Resta da capire al solito che fare per ridimensionare questa dimensione della irrazionalità.
Occorre riportare la Ragione, la formazione, la scienza e la conoscenza al centro dei valori e dibattito italiano.
Occorre stabilire priorità quali meritocrazia, formazione universitaria, razionalità e democrazia rappresentativa.
Occorre valorizzare i temi della democrazia rappresentativa, delle dirigenze di partiti ed organizzazioni basati sul merito e sui risultati, occorre invertire la rotta, e presto.
In tutto cio’ la socialdemocrazia quale dimensione riformista e di sinistra puo’ e deve giocare un ruolo fondamentale.
Anziché inseguire primigenie ispirazioni o vocazioni pseudo religiose basate sulla purezza della razza politica, sulla disonestà della Casta e anziché cavalcare un’antipolitica che crea mostri, dovrebbe ritrovare i fondamentali: razionalità, professionalità, meritocrazia, giustizia sociale.
Questo deve fare una sinistra riformista.
Ad oggi, il compito delle dimensioni conservatrici e riformiste, razionali e di buon senso, é quello di coalizzarsi per stabilizzare lo scenario politico nazionale e tornare maggioranza nel Paese attraverso un’opera pedagogiga che é il primo compito della politica, tornare ad essere una maggioranza razionale che prevale numericamente su quella irrazionale della terza dimensione, salvando la democrazia.
Leonardo scimmi